San Giuseppe da Copertino. Il santo che insegna ai giovani a spiegare le ali del cuore — Santi e Beati
San Giuseppe da Copertino. Il Santo che insegna ai giovani a spiegare le ali del cuore
Tempo di lettura: 3 min
Autore: Editrice Shalom
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In un mondo frenetico, dove l’ansia da prestazione e la ricerca di sicurezze materiali spesso soffocano gli ideali più alti, la figura di san Giuseppe da Copertino emerge come un faro di speranza, un compagno di viaggio straordinariamente attuale per le nuove generazioni.
Conosciuto come il “Santo dei voli”, Giuseppe non è un eroe irraggiungibile, ma un fratello che ha conosciuto in prima persona le fragilità, le delusioni e le difficoltà, trasformandole in trampolini di lancio verso una santità autentica e contagiosa.
Una vita semplice, colma di sfide e di meraviglie
Nato nel 1603 in una stalla, tra stenti e privazioni, Giuseppe Maria Desa (il suo vero nome) iniziò la sua vita in salita. La sua infanzia fu segnata da una grave ulcera cancerosa che lo costrinse a letto per circa sei anni. L’adolescenza fu resa dura dalla difficoltà ad apprendere, tanto da essere deriso dai compagni che lo chiamavano “vocc’aperta” (bocca aperta) e da dover abbandonare gli studi per imparare un mestiere. In un’epoca che valorizzava la cultura, lui era “l’ignorante”, inadatto perfino ai lavori manuali, spesso descritto come goffo e distratto.
Il “miracolo” dello studio e la vicinanza agli studenti
Eppure, proprio in questa apparente inadeguatezza, risiede la sua forza e la sua profonda attualità per i giovani di oggi. Chi non ha mai provato la fatica dello studio, il timore di non farcela, lo scoraggiamento di fronte alle difficoltà? San Giuseppe da Copertino ha vissuto tutto questo, ma non si è arreso. Con tenacia e perseveranza, ha cercato di recuperare il sapere perduto studiando di nascosto alla luce di mozziconi di candele.


