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Editrice Shalom

Tempo di lettura: 2 min
Autore: Editrice Shalom

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Quaresima: un tempo da gustare

Gesù porta la croce

Quinta riflessione della seconda settimana di Quaresima

Nella seconda settimana di Quaresima ci lasciamo provocare dalle meditazioni di padre Lorenzo Baldella. Suggestioni che… non possono lasciarci indifferenti:

«“Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso” (Gv 19,16).
La croce è segno di Dio che si abbassa per abbracciare tutte le creature. Dio si apre all’umanità e la salva. L’uomo, d’altra parte, per non innalzare muri contro l’altro uomo, ha bisogno di percorrere la stessa strada che ha percorso Dio: abbassarsi, servire, prestare attenzione all’altro. Allo stesso modo devono comportarsi le religioni e le culture. Questa umile accondiscendenza è la croce e attraverso essa passa l’unità delle religioni, l’unità dell’umanità. Non esiste altra via all’unità, se non la via della croce che ha percorso Cristo.

E come la croce di Cristo è gloriosa e feconda, così è gloriosa e feconda anche la croce del cristiano. Essa abbatte le sopraffazioni e le malvagità, crea l’uomo nuovo, una società nuova, un mondo nuovo. In un’epoca in cui l’umanità è diventata il “villaggio globale” e dove è sempre più facile che persone di religioni, razze e culture diverse si trovino a vivere insieme, la croce di Cristo riuscirà a insegnare a tutti l’unità. L’uomo ritrova la fratellanza sotto la croce. Se l’unità smette di essere crocifissa, non è più unità».

Mi chiedo: so abbassarmi e servire; so abbassarmi e abbracciare i miei fratelli?

Ti aspetto domani mattina per continuare a riflettere insieme!


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