La santità dell’ordinario. Il Curato d’Ars e la potenza dei cuori disponibili — Santi e Beati
La santità dell’ordinario. Il Curato d’Ars e la potenza dei cuori disponibili
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Autore: Editrice Shalom
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In un’epoca ossessionata dalla perfezione e dalla fama, la storia di un umile parroco di campagna, san Giovanni Maria Vianney, ci grida una verità sorprendente: Dio non cerca supereroi impeccabili, ma cuori sinceramente disponibili. La sua vita è una prova vivente che la vera grandezza non risiede nell’assenza di difetti, ma nella totale dedizione a fare la volontà di Dio, anche nelle piccole cose.
Quando l’imperfezione diventa capolavoro
Jean-Marie Vianney non era certo quello che si definirebbe un “genio” accademico. Aveva enormi difficoltà negli studi, specialmente con la teologia e il latino, ostacoli che sembravano insormontabili. Fu persino bocciato e rispedito a casa dal seminario di Lione per i suoi voti troppo bassi. Molti lo consideravano inadatto o incapace di parlare di Dio.
Eppure, fu proprio lui, questo uomo che con umiltà disarmante si definiva “la pialla di Dio” o persino “un’oca, un facchino e un gambero”, a diventare il fulcro di un’autentica rinascita spirituale nella Francia del 1800. Questa è la straordinaria audacia di Dio, che affida Sé stesso agli esseri umani, pur conoscendone le debolezze, per manifestare la Sua presenza agli uomini. La storia di questo uomo santo ci ricorda che non serve essere impeccabili; serve essere disponibili.


