Beata Vergine Maria
Ottobre mese del rosario. Riscoprire l'amore per la preghiera più rivoluzionaria del quotidiano
Tempo di lettura: 3 min
Autore: Editrice Shalom
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Ottobre è arrivato, e con esso, la tradizione ci invita a riscoprire il Santo Rosario. Per alcuni, questa preghiera evoca immagini di un passato lontano, fatto di ripetizioni silenziose e forse percepite come monotone. Eppure, nulla potrebbe essere più lontano dalla verità. Il Rosario è tutt’altro che una reliquia: è una preghiera viva, potente e profondamente incarnata, capace di offrire una vera resistenza spirituale in un mondo frammentato, aiutandoci a ritrovare il centro, la pace e le nostre radici.
Se desideriamo che la fede incida veramente sul nostro vissuto, il Rosario è lo strumento perfetto per innamorarci della contemplazione che trasfigura il feriale.
Maria, maestra di incarnazione, donna del quotidiano
Spesso concepiamo la spiritualità come un’evasione dalle fatiche del mondo. Il Rosario rovescia questa prospettiva: non è evasione, ma immersione.
Maria è madre, sposa, pellegrina e donna del popolo. Recitare il Rosario con lei significa camminare attraverso i misteri della vita di Cristo, che sono, in realtà, anche i misteri della nostra vita. Il Rosario, infatti, è una preghiera che si intreccia con il bucato, il traffico, le e-mail e le fatiche familiari. È un respiro spirituale che si adatta al ritmo della vita. Ogni Ave Maria è come un respiro che ci riporta a Dio. Pregare il Rosario mentre si cammina, si attende o si soffre, è un modo concreto per affermare: “Non sono solo. Maria è con me. Gesù è vicino”.


