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Il libro Santa Rafqa. Il giglio del Libano, scritto dal sacerdote maronita don Albert Habib Assaf, racconta la vicenda terrena e la statura mistica della prima santa libanese canonizzata da san Giovanni Paolo II. Un'opera agiografica accurata e toccante, corredata da fotografie storiche e da un ricco inserto devozionale con novena, litanie e preghiere per i malati, capace di offrire luce e consolazione a chiunque attraversi la prova della sofferenza.
Nel panorama spirituale del Medio Oriente cristiano, la figura di santa Rafqa Ar-Rayes (1832-1914) rifulge accanto a quella di san Charbel come colonna di fede e di carità per la Chiesa maronita e per la cristianità universale. Nata a Himlaya e battezzata con il nome di Boutrossia (Pierina), la santa conobbe fin dalla tenera infanzia la durezza della privazione: orfana di madre a soli sette anni, fu inviata a servizio a Damasco, maturando nel silenzio e nella preghiera un'incrollabile adesione a Cristo.
Il volume Santa Rafqa. Il giglio del Libano, edito in occasione del 25° anniversario della canonizzazione, ripercorre con rigore documentario e calore pastorale l'intero itinerario della religiosa: dagli anni fecondi dedicati all'insegnamento tra le Suore Mariamite fino alla definitiva consacrazione monastica nell'Ordine Libanese Maronita, prima nel monastero di San Simeone ad Aito e successivamente in quello di San Giuseppe al-Daher a Jrabta.
Definita "apostola del dolore", santa Rafqa non visse la malattia come una condanna, ma come la risposta amorosa al desiderio di partecipare intimamente alla Passione redentrice di Gesù. All'età di 53 anni chiese al Signore di condividere la sua croce; da quel momento affrontò ventinove anni di sofferenze inaudite, segnati da interventi chirurgici strazianti, dalla perdita graduale della vista fino alla cecità completa, e infine da una paralisi totale delle membra.
Don Albert Habib Assaf guida il lettore alla scoperta di una "teologia della sofferenza" vissuta nell'umiltà, nella mitezza e nella letizia evangelica, dove il dolore umano, se unito al mistero eucaristico, diventa sorgente di grazia e fecondità spirituale. Il testo documenta inoltre le testimonianze storiche e i miracoli ufficialmente riconosciuti dalla Chiesa per la beatificazione e la canonizzazione della monaca libanese, con particolare riguardo alle guarigioni da patologie oncologiche.
Concepito sia per la meditazione personale sia come sussidio pastorale per la pastorale della salute, il volume si chiude con una preziosa appendice devozionale. I fedeli possono attingere a testi di preghiera tradizionali per implorare la potente intercessione della santa:
La novena a santa Rafqa, formulata per accompagnare nove giorni di affidamento fiducioso e raccoglimento interiore.
Le litanie devozionali, ritmate sui titoli e sulle virtù caratteristiche della monaca libanese.
Preghiere per i malati e i sofferenti, pensate per portare speranza nei momenti di fragilità fisica e di oscurità dello spirito.
Apparato iconografico, arricchito da immagini a colori dei luoghi storici, dei santuari e delle venerate reliquie.