Maria Santissima Madre di Dio: chi è la Madonna per me?

Redazione Shalom

Tempo di lettura: 3 min
Autore: Redazione Shalom

Cosa troverai in questo articolo?

Maria nei Vangeli: una presenza discreta e luminosa

Possiamo sapere molto su Maria, aver letto tanti libri e averla vista, in azione, negli episodi raccontati dagli evangelisti. Quante volte abbiamo ascoltato il brano in cui, turbata, risponde all’Angelo che accetta la volontà di Dio di concepire Gesù? O il passo in cui Simeone le preannuncia che una spada le trafiggerà l’anima? E ancora, forse, la immaginiamo nell’angoscia, per aver perso il Figlio amato, dodicenne, nel tempio di Gerusalemme. I Vangeli sono essenziali su Maria, eppure ne esce una figura limpida. La vediamo come una ragazza del suo tempo, che accoglie con sorpresa un piano imprevisto e vive la santità nella quotidianità, perché permette a Dio di abitarla. Si sono dette tante parole meravigliose su Maria. Non si contano gli appellativi con cui la Chiesa, riconoscendola come Madre, si rivolge a lei: Arca dell’Allenza, Rifugio dei peccatori, Rosa Mistica e molti altri.

Chi è la Madonna per me? Una domanda che riguarda la fede

Oggi, però, possiamo chiederci: chi è Maria per me? Cosa mi lega a lei? Come la chiamo, io? Perché una persona possa influire sulla nostra vita, dobbiamo darle fiducia, interpellarla, frequentarla. In che modo, io, mi relaziono con la madre del mio Dio? Tutti i santi hanno avuto una relazione viva con lei. Pensiamo ai due giovani da poco canonizzati da papa Leone XIV: il milanese Carlo Acutis e il torinese Pier Giorgio Frassati. Entrambi amavano di vero cuore la Madonna; entrambi amavano recarsi nei santuari mariani. Carlo Acutis definiva Maria «la donna più importante della mia vita» e pregarla era «l’appuntamento più galante della giornata» ; Frassati, esattamente come Acutis, recitava spesso il Rosario. Forse non tutti lo sanno, ma durante il mese di maggio, ogni lunedì, portava un mazzo di rose all’altare della Madonna nella cappella della scuola.

Andando più indietro nel tempo, possiamo ricordare san Massimiliano Maria Kolbe, che ha scelto come secondo nome proprio Maria, per l’amore che aveva verso di lei. Nessuna santa e nessun santo ha mai trascurato la Madonna. D’altronde, se ami qualcuno, vuoi conoscere la sua famiglia. Se credi in Gesù, se è il tuo amico più intimo, non puoi non conoscere la sua mamma. E noi, da lei, possiamo imparare molto… D’altronde, Maria sa chi è il figlio meglio di chiunque altro: lei lo ha portato in grembo, lo ha dato alla luce, ha visto i suoi primi passi; lei lo ha sentito parlare, inizialmente balbettando. Lo ha visto crescere, diventare uomo, lo ha lasciato andare. E sempre lei lo ha accompagnato sul Calvario, accogliendo i suoi gemiti di sofferenza; impotente eppure salda ai piedi di quella croce.

Maria ci conduce a Gesù con cuore di madre

Maria non sostituisce Gesù, non oscura la divinità del Figlio, ma ci avvicina delicatamente a lui. Alle nozze di Cana, non è lei a fare il miracolo, ma lo predispone.

Ecco, allora, chi è Maria per noi: quella presenza silenziosa e decisa, che chiama Gesù ogni volta che abbiamo bisogno di nuova vita. Tante sono le discussioni sul suo ruolo: si può definire mediatrice e corredentrice? Il dibattito teologico è ancora aperto, ma a noi, intanto, piace vederla come madre. Papa Francesco la definiva una madre che accompagna i suoi figli. Diceva anche: “Un cristiano senza la Madonna è orfano (…) Un cristiano ha bisogno di queste due donne: la Chiesa e la Madonna. E l’attuale pontefice, Leone XIV, non ha fatto mistero sul suo amore filiale per Maria. Eletto nel giorno della Madonna di Pompei, l’8 maggio 2025, ha voluto ricordare, appena salito al soglio petrino che «Maria cammina sempre in mezzo a noi».



Cosa troverai in questo articolo?