Santi e Beati — Suor Maria Troncatti: una vita donata — una santa per il nostro tempo
Suor Maria Troncatti una vita donata una santa per il nostro tempo
Tempo di lettura: 2 min
Autore: Editrice Shalom
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Dalle montagne lombarde alla selva ecuadoriana
Maria Troncatti nacque il 16 febbraio 1883 a Còrteno Golgi, in provincia di Brescia, seconda di quattordici figli. Fin da piccola mostrò vivacità, intelligenza e una profonda sensibilità religiosa. A sei anni ricevette la Prima Comunione e da allora partecipò ogni giorno alla Messa. La lettura del Bollettino Salesiano accese in lei il desiderio di diventare missionaria tra i più poveri.
A 21 anni entrò nell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Nizza Monferrato. Durante la Prima Guerra Mondiale si formò come infermiera crocerossina e prestò servizio tra i feriti al fronte. Nel 1915, durante una drammatica alluvione a Varazze, fece una promessa alla Madonna: se fosse sopravvissuta, sarebbe partita missionaria.
La chiamata all’Ecuador
Nel 1922, dopo un episodio profetico con una giovane morente che le disse: “Lei andrà in Ecuador”, Suor Maria ricevette la destinazione missionaria. Partì il 9 novembre dello stesso anno, a 39 anni, insieme ad altre consorelle. Dopo un primo periodo a Chunchi, giunse a Méndez, nella foresta amazzonica, dove conquistò la fiducia degli indios Shuar operando un intervento chirurgico d’emergenza con un semplice temperino.
Stabilitasi a Macas, si dedicò completamente alla missione: fu infermiera, chirurgo, dentista, catechista, educatrice. Ma soprattutto fu “Madrecita”, madre spirituale e punto di riferimento per tutti. Lottò per i diritti delle donne Shuar, promosse matrimoni cristiani liberi, costruì ospedali e scuole, e si fece ponte tra due mondi spesso in conflitto: i coloni bianchi e gli indigeni Shuar.


